martedì 16 ottobre 2012

"L'altra sera, portò via tante foglie secche il vento...

...Quanta pena avranno gli alberi questa notte senza stelle"

Buongiorno a tutte, quanto adoro l'autunno!!! Mi piace un sacco questo periodo, ottobre è il mese insieme a novembre in cui si tagliano i rami secchi, in cui si fanno nuovi progetti, il mese dei buoni propositi. E io di rami secchi in questi mesi ne ho tagliati parecchi, e quindi ora si ricomincia. Ho letto molti libri in vacanza, alcuni illuminanti, altri introspettivi, altri ancora leggeri. Libri che mi hanno fatto ritornare la creatività... ho in cantiere alcuni lavori, che vedrete presto, alcuni in fimo, altri con le buste di plastica e altri ancora con le cassette di legno.. :) curiose???? io si non vedo l'ora di mostrarveli.. per ora vi consiglio 3 dei libri che mi sono letta.. (1 a a settimana)... sperando che siano di aiuto anche a voi..baci


- Dieci Donne   di Marcela Serrano. Racconta di nove donne più una. Nove donne sono convocate dalla psicoterapeuta che hanno in comune per raccontare la loro storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Sono donne diversissime fra loro: dall’attrice ormai anziana che da giovane ha fatto la vita spensierata della cicala e ora si trova a dover affrontare una difficile solitudine, a quella con un passato problematico che ha saputo, con anni di lavoro su stessa, riconquistarsi una normalità apparentemente banale e insignificante. Sono diversissime per origini, professioni, età, estrazione sociale, in tutto, ma in questi coraggiosi monologhi, tra le righe, scopriamo che per quanto diverse le loro esperienze si richiamano, e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità.




- Io viaggio da sola di Maria Perosino. Questa è la storia di una donna la cui vita ha sterzato all'improvviso. Ma è anche molto altro. Un kit di sopravvivenza per cavarsela da sole, tra alberghi, treni, piazze deserte, amici, amori e agguati di malinconia. Una guida gioiosa, eccentrica, ricca di consigli pratici ed esistenziali: da come infilare l'intera vita in valigia a come gustarsi una città acchiappando i piaceri, le emozioni, l'altrove e se stessi. Un libro che fa bene al cuore, al cervello e a numerosi altri organi, perché mescola con naturalezza intelligenza e ironia.
Queste pagine sfuggono a una semplice definizione: sono un corso di autostima, un racconto divertente, un diario involontario, un manuale intemperante. Soprattutto sono vive, effervescenti, e fanno meglio - molto meglio - di una seduta dall'analista. Fanno quello che farebbe una cara amica. Se sei giú, ti fanno venire voglia di metterti in ghingheri e uscire. Se sei incline a guardarti l'ombelico, ti fanno venire il sospetto che là fuori, in mezzo alla gente e alle cose che ancora non conosci, si giochi una parte importante della partita.
Viaggiare da sole significa buttarsi con curiosità nei luoghi in cui capita di trovarsi per scelta, per lavoro, per fuga. Significa cambiare valigia («è il trolley l'invenzione che piú di ogni altra, pillola anticoncezionale inclusa, ha contribuito alla liberazione delle donne»); scegliere l'albergo giusto, mangiare a un tavolo per uno senza sentirsi tristi. Anche da sole si può prendere un aperitivo sulla terrazza di un bar di Istanbul guardando il Bosforo. E dirsi che, certo, per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto. E a poco a poco, grazie alla forza dei pensieri e della scrittura, le pagine di questo libro trasmettono un'energia davvero contagiosa, ti spingono a partire anche da fermo, preoccupandoti di aprire delle porte e non di chiudere casa.


- Eva Luna Racconta Di Isabelle Allende.“Raccontami una storia.” chiede Rolf Carlè.“Che storia vuoi?” “Una storia che tu non abbia mai raccontato a nessuno.”
Eva Luna comincia a narrare, come Sherazade ne Le mille e una notte, ventitre memorabili racconti: storie di passione e di violenza, talvolta surreali, descritte con un linguaggio vivo, semplice e diretto, in grado di dipingere con colori nitidi i personaggi e le loro emozioni. Accanto ad Eva Luna, protagonista dell’omonimo e precedente romanzo, ritroviamo: Rolf Carlè, suo compagno e fotografo segnato dagli orrori della guerra, Riad Halibì, l’arabo dal cuore compassionevole, la Maestra Ines, il Benefattore e altri che i lettori diEva Luna già conoscono. Ritornano la ricchezza di immagini, l’esuberanza degli scenari e la stravaganza degli uomini, che avevano caratterizzato il romanzo precedente, ma insorge una rapidità narrativa che è insolita per questa autrice, come se ci fossero troppe storie da raccontare, troppi romanzi da scrivere, troppi personaggi da animare.L’autrice, chiede aiuto, allora, ad un suo personaggio, la narratrice Eva Luna, una moderna cantastorie che ha il dono di commuovere l’ascoltatore.Una bimba solitaria che si innamora dell’amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull’orlo di un profondo abisso.Da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima della gelosia. Quando si ritrova all’aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome.Nel fragore di una battaglia, tra le fiamme e gli spari, un uomo violenta una ragazza e ne uccide il padre. Vivrà perseguito dal rimorso fino a tornare sul luogo del delitto, dove la donna lo aspetta per vendicarsi.

Buona Lettura

Michela

1 commento:

Pinuccia ha detto...

Anch'io adoro l'autunno.
Non conosco gli altri libri ma quello di Isabel Allend si l'ho letto.
Li ho praticamente tutti.Ho iniziato con Paula e non mi sono più fermata.Posso consigliarti sempre ddell'Allende L'ISOLA SOTTO IL MARE.?
Per me è un libro fantastico.
Un abbraccio

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